5 marzo 2009
A Priverno proseguono a tamburo battente le indagini dei Carabinieri per chiarire le cause della morte di Danilo Ciccarino, la guarda penitenziaria di 28 anni, in servizio al carcere delle Vallette di Torino ed originario di Sonnino, trovato morto in località Mazzocchio, con un colpo di pistola calibro 9 alla testa, e avvolto dalla fiamme, all’interno della sua Citroen C3. Ieri, si sono svolti i funerali del giovane, in presenza dei colleghi, che hanno manifestato disappunto per l’assenza, alla cerimonia funebre, delle istituzioni. L’Arma dei Carabinieri, nel frattempo, sta continuando ad indagare e nelle scorse ore è emersa una nuova probabile pista: quella di un debito, contratto da un familiare della vittima, e per il quale Danilo Ciccarino potrebbe essere intervenuto. Ci sono ancora forti dubbi sul fatto che si sia trattato di un suicidio oppure di un omicidio. Gli inquirenti propendono più per la seconda ipotesi. L’autopsia, purtroppo, non ha chiarito i tanti punti interrogativi. Dagli esami tossicologici, si potrà capire se il 28enne sia morto primo o dopo che l’auto venisse avvolta dalle fiamme.